Il modello della TEV® e la visione di C.G.Jung 3° parte. Gli Elementi.

Nel precedente articolo ci siamo soffermati su come Jung abbia introdotto le dimensioni sottili e i quattro elementi nel suo modello tramite le quattro funzioni psichiche. Vi rimando, quindi, all’articolo precedente se aveste bisogno di rinfrescarvi la memoria.

Sappiamo che la relazione tra elementi e dimensioni era ben nota agli antichi, i quali associavano ad ognuna delle dimensioni sottili uno degli elementi fondamentali della creazione:

Fuoco per le dimensioni ispirazionali, 

Aria per quelle mentali, 

Acqua per le emozionali, 

Terra per la dimensione fisica.

Ovviamente ogni dimensione sottile presenta in sé tutti e quattro gli elementi, ma possiamo dire che è maggiormente sensibile ad uno di essi, e da qui scaturisce l’associazione tradizionale.

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Il modello della TEV® e la visione di C.G.Jung 1° parte

defaultCome ben sappiamo lungo il percorso di studi della TEV® si vanno a conoscere ed approfondire progressivamente le energie sottili, le leggi che le governano, e si va ad apprendere un modello della loro organizzazione in strutture, da quelle locali, corporee ed extracorporee, a quelle non locali.

Ed è interessante come,  partendo dai modelli orientali e da quello che rimaneva delle conoscenze occidentali, tramite analisi e comparazioni, il modello zamperiniano sia andato in una certa direzione approdando ad una specifica lettura del sapere tradizionale.  

E’ interessante anche perché un altro ricercatore dell’anima, lo Psicologo svizzero Carl Gustav Jung, comparando esperienze psicologiche, sogni, e Tradizioni varie, è giunto ad un modello psichico che ha molto in comune con quello della TEV®.

Si potrebbe, forse, dire che chi persegue una ricerca del profondo va incontro a determinate realtà piuttosto precise…

Ma chi era Carl Gustav Jung ?

Per quasi un decennio fu l’allievo prediletto di Freud, e pareva destinato a succedergli  alla guida del movimento Psicoanalitico.

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