Energie Sottili ed esperienza con i riti pagani

Da appassionato della storia antica e del modo di vivere dei nostri avi mi sono spesso imbattuto in diversi gruppi di persone che, sentendo una sorta di richiamo dalle loro lontane radici,  provano a ricostruire e vivere le antiche religioni precristiane. 

Si tratta di gruppi e movimenti che al giorno d’oggi vengono impropriamente definiti neopagani.

Impropriamente perché ci troviamo di fronte un mosaico complesso e non schematico, dove superficialità, new age, ma anche concezioni politiche e ricerca interiore profonda si vanno a intrecciare in un qualcosa di complesso e diverso da gruppo a gruppo e da persona a persona.

Osservandoli bene, ciò che pare spingere le persone dedite alla ricostruzione e alla pratica di antichi culti e riti pagani sono il rifiuto dei dogmi di una religiosità codificata attualmente dominante, il bisogno di ordine e linee guida chiare in un mondo, quello attuale, che invece tende alla confusione e alla mancanza di regole definite e rispettate.

Questa ricerca dei valori di un mondo che fu presenta spesso un’idealizzazione eccessiva, per cui si cerca più quel che si vorrebbe fosse stato quel mondo più che quello che effettivamente era, sebbene non manchi chi è consapevole della differenza tra queste due cose e ricerchi più un recupero del meglio dei nostri avi.

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